Negli ultimi tempi assistiamo ogni giorno al dilagare di atti di violenza a sfondo razziale, come per i fatti di Taranto al trentenne Sako Bakari, accerchiato e accoltellato da adolescenti, e a casi di profilazione razziale sempre più violenta, come a Milano il 9 Maggio a Diala Kante. Sostenere le ragazze e i ragazzi e dotarli di strumenti per affrontare questa realtà, risulta sempre più un dovere necessario da parte del mondo della scuola e di tutte e tutti noi.
Per questo motivo RBS ha selezionato per voi una serie di voci e contenuti di tutti i generi (fra video, podcast, toolkit e libri). Per parlare di razzismo, rendere la nostra realtà più comprensibile e creare consapevolezza e solidarietà antirazzista.
Ecco alcuni consigli per le insegnanti e gli insegnanti da proporre alle vostre studentesse e ai vostri studenti in queste settimane o in vista di quest’estate!
1. Video: Fanpage, Djara Kan a Scanner Live: “Il razzismo è un antidepressivo, Vannacci lo sa”
Ragionare di razzismo in questo modo è molto utile, perché mette in luce come funzionano la distrazione e il capro espiatorio. Ma come possiamo stimolare gli studenti a riflettere su questo? L’obiettivo è far capire loro quando è in atto una dinamica di distrazione, di capro espiatorio, aiutandoli a focalizzarsi sui problemi che per loro contano davvero.


Un modo per ragionare su questo è vedere come sono stati raccontati i fatti di Taranto e di Milano. La Carta di Roma e il glossario, sono strumenti per evitare parole improprie – com’è successo in questi casi – aiutare i giornalisti/e, proteggere i lettori e le lettrici dalla propaganda ed evitare di ridurre la persona descritta a una mera categoria soggetta a discriminazioni.
Informare con correttezza, comunicare senza discriminazione. Un programma di formazione rivolto a giornalisti e giornaliste, comunicatori e comunicatrici, attivisti e attiviste, creatori e creatrici di contenuti, e studenti e studentesse impegnati/e nell’uso, nella promozione e nello sviluppo di un’informazione accurata e narrazioni responsabili nei media.
3. Podcast: Echi da ዶግዓሊ/Dogali. Tessere memorie, intrecciare storie
Un podcast per interrogare la memoria coloniale e costruire consapevolezza storica condivisa.
Un altro modo per aprire il dibattito intorno ai temi del razzismo è anche quello di scoprire da dove viene il razzismo nella storia del mondo e quali tracce lascia ancora oggi nella cultura e nell’incoscio collettivo? Di recente a Roma è stato prodotto questo podcast, costruito da Attitudes_spazio alle arti e Tezeta in cinque episodi e ideato dalle associazioni nell’ambito delle attività della Rete Yekatit12-19febbraio. Ascoltato in classe potrebbe aprire un dibattito su molte domande. Cosa sappiamo del nostro passato? Quali tracce troviamo nelle nostre città?
Propone un confronto corale e pubblico sulla storia coloniale italiana a partire dal monumento ai caduti di Dogali, eretto a Roma nel 1887 per i soldati italiani morti a Dogali (Eritrea), rappresentati come eroi in una battaglia vinta dalla resistenza anticoloniale. Nel 2025 il monumento è stato restaurato in modo conservativo, ed è in questo momento che abbiamo sentito l’urgenza di proporre un progetto di ri-significazione.
Il progetto nasce dalla volontà di restituire complessità a una storia rimossa, manipolata e rappresentata attraverso il solo punto di vista degli italiani colonizzatori, dando voce a persone eritree, italo-eritree, etiopi, afrodiscendenti e italiane impegnate nella rilettura critica di quei luoghi, simboli e memorie della città che tuttora veicolano rappresentazioni e discorsi coloniali. Questi luoghi e simboli nel nostro spazio pubblico devono oggi essere ridiscussi e ri-significati in chiave antirazzista e anticoloniale, per riconoscere i crimini e le eredità del colonialismo italiano e la qualità transculturale e diasporica del nostro tessuto sociale e culturale.
Le ragazze e i ragazzi guardano molte serie tv e difficilmente in queste si trovano temi di attualità ma esistono alcuni casi che li affrontano anche molto bene, per esempio la serie di NathanK, il racconto di un ragazzo che deve rinnovare il permesso di soggiorno. Consigliata per gli ultimi anni delle scuole superiori, permette di ragionare, tramite la visione, su molti temi.
Nathan prova a farsi strada a Milano tra precarietà abitativa, lavoretti di fortuna e permessi di soggiorno da rinnovare. Ha una gran voglia di trovare il suo posto nel mondo e magari anche l’amore. Ma innamorarsi non è facile, specie se la ragazza dei sogni è fidanzata con il tuo peggior nemico. Vincitore del Premio Solinas Experimenta…
5. Toolkit
HistoriCall – Risorse digitali gratuite per l’insegnamento dell’educazione civica e della storia

Che cos’è il razzismo? Da dove proviene?
Per capire il razzismo oggi, è necessario parlare di colonialismo, perché le conseguenze del colonialismo continuano a influenzare le nostre società. In questo modulo scoprirai come il colonialismo abbia condotto al razzismo e come molti abbiano resistito e abbiano lottato per la libertà e l’autodeterminazione. Prova a metterti nei panni di alcune figure della resistenza più importanti e a lasciarti trasportare in un viaggio attraverso la storia. Verifica le tue conoscenze per mezzo di quiz e attività, ma soprattutto scopri cosa è possibile fare oggi per promuovere il cambiamento decoloniale.
Toolkit per lavorare nelle scuole secondarie
Scarica il Kit curato da Ndack Mbaye e Marie Moïse dal nostro progetto Empower con ACRA, Anthropolis ed ENWAD per affrontare il tema del razzismo nelle scuole secondarie.
CHAMPS Toolkit: cinque strumenti per la prevenzione e il contrasto del razzismo in ambito educativo, sanitario, dei media, artistico, e legale.
6. I lavori dai Concorsi di razzismo brutta storia
Il Razzismo è una brutta storia insieme a PrimaEffe. Feltrinelli per la Scuola, Italiani senza cittadinanza e Dedalus, sono felici di presentarvi gli esiti e gli elaborati premiati dal Concorso Scuole 2026 per la XXII Settimana Antirazzista promossa dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali nell’ambito del nostro progetto È già domani? Voci e storie di un’ Italia già plurale – che ha coinvolto studentesse e studenti da tutta Italia.
Il concorso ha invitato le classi a riflettere sul tema del razzismo in un ottica presente e futura. Rispondendo ad alcune domande come “È il presente il futuro che vorremmo?”, “Dove vediamo il razzismo? Come possiamo contrastarlo?” “Questo presente riflette le giovani e i giovani di oggi?” ragazze e ragazzi hanno così dato voce a idee, storie e proposte creative.
Una giuria – composta da esperte, esperti e attivisti: la scrittrice Sabrina Efionayi , i membri del comitato scientifico di razzismo brutta storia Fiorello Lebbiati del movimento Kethane Rom e Sinti per l’Italia e la docente Letizia Gozzini , insieme Fioralba Duma per l’associazione partner Italiani senza cittadinanza e Ismahan Hassen per l’associazione partner Dedalus, Luana Lascano Pihuave e Giulia Frova per Razzismo è una brutta storia – ha valutato gli elaborati tenendo conto di diversi criteri tra cui la qualità dei risultati finali, i percorsi di riflessione e la creatività delle classi, e ai progetti vincitori sono stati assegnati i Premi: buoni libri di diversa entità per arricchire la propria comprensione e consapevolezza sui temi e un banner/bandiera Antirazzista per la classe!
Vi aspettiamo numerosi anche l’anno prossimo, ma per ora scopriamo i vincitori di quest’anno!
Concorso Razzismo Brutta Storia 2025 con PrimaEffe Feltrinelli per la Scuola
Vi presentiamo i materiali premiati dal Concorso Scuole 2025: Quella volta che…il Razzismo non esisteva? – organizzato in collaborazione con Prima Effe. Feltrinelli per la scuola – che ha coinvolto centinaia di studenti e studentesse da tutta Italia. Il concorso ha invitato le classi a riflettere e indagare la realtà del razzismo e a immaginare come possiamo trasformarla.
Attraverso alcune domande come “Come nasce il razzismo? Dove lo vediamo? Come possiamo superarlo?” ragazzi e ragazze hanno dato forma a idee, storie e proposte creative.
Una giuria – composta dalle esperte ed esperti, scrittrici e scrittori e attivisti Sumaya Abdel Qader, Gianluca Caporaso, Sabrina Efionayi, Letizia Gozzini, Federico Gregotti, Fiorello Miguel Lebbiati, Youssef Moukrim e Razzismo è una brutta storia – ha valutato gli elaborati tenendo conto sia della qualità dei risultati finali sia dei percorsi di riflessione avvenuti nelle classi, e ai progetti vincitori sono stati assegnati i premi: i buoni per l’acquisto di libri antirazzisti.
Preparatevi a partecipare l’anno prossimo scoprendo i vincitori di quest’anno!
7. Consigli di lettura per l’estate
Per i più piccoli
MentiRosa. Storia di una bambina che inventava la verità

di Espérance Hakuzwimana (Autore)
Mondadori, 2025
Libro incluso tra i finalisti del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2026 – Categoria 8+
Rosa ha una sola grande passione: la scrittura. Secondo lei non c’è modo migliore per raccontare la realtà… o al massimo per ritoccarla un po’, con l’aiuto della fantasia, e renderla anche solo un poco più semplice da affrontare. Le cose a casa, infatti, non vanno benissimo: mamma Caroline, sempre via per lavoro, sembra irraggiungibile, papà Maxwell è pieno di preoccupazioni; e anche se porta il nome di Rosa Parks, la grande donna che negli anni Cinquanta ha dato inizio alla lotta contro la segregazione razziale negli Stati Uniti, per Rosa non è facile rispondere all’ignoranza di chi, a scuola, la prende in giro o la isola perché ha la pelle nera e per le sue origini. Per fortuna, non è sola. C’è zia Lory a spiegarle che i diritti umani si chiamano così perché valgono per tutti, c’è Nicola, il suo migliore amico, a starle vicino nei momenti più complicati… e c’è Rosa Parks, la cui persona, il cui messaggio, parlano a Rosa con voce più vera di ogni paura e pregiudizio. Età di lettura: da 8 anni.
Figli della foresta. Due vite africane rapite dal colonialismo italiano

di Igiaba Scego (Autore) ,
Chiara Abastanotti (Autore)
Becco Giallo, 2026
Nel 1873 l’esploratore e botanico tedesco Georg August Schweinfurth invia alla società geografica italiana un telegramma di poche righe dove è annunciata la morte di Giovanni Miani, la fine dell’esplorazione del Nilo Superiore finanziata dal governatore del Sudan Djafer Pascia e la presenza tra i beni lasciati da Miani di due “pigmei”. La parola pigmeo, oggi fortemente dispregiativa, indicava allora alcune popolazioni che abitavano i territori della foresta pluviale dell’Africa Centrale e Occidentale. Il mondo scientifico va in fibrillazione, eccitato dall’idea di poter vedere dal vivo, in carne e sangue, due persone di quei popoli. Ed è così che due bambini vengono di fatto deportati in Europa e violati nella loro intimità solo per essere osservati, classificati, analizzati. Due bambini ribatezzati dallo stesso Miani Tibò e Kairalla, togliendo così loro anche il vero nome delle terre natie, Tukuba e Makunka. Disumanizzati da una scienza che non li ha mai visti come persone, strappati ai loro affetti e alla loro foresta, costretti a viaggi estenuanti via mare e attraverso numerose città (Khartoum, Il Cairo, Alessandria, Napoli, Roma, Firenze, Rovigo, Verona), Tukuba e Makunka sono due simboli delle rimozioni sul passato coloniale italiano. Di loro restano solo una manciata di foto, i resoconti scientifici delle violazioni corporee subite, i volti mai illuminati da un sorriso, i commenti razzisti dei vari scienziati che li hanno esaminati e da oggi una graphic novel che restituisce loro dignità nella Storia. Età di lettura: da 12 anni.
Per tutte le età

di Nadeesha Uyangoda (Autore)
Einaudi, 2025
Libro incluso nella dozzina finalista del Premio Strega 2026
«La casa è sempre in un luogo dove noi non siamo, dove eravamo: è più un tempo che uno spazio – la casa esiste solo nell’imperfetto.»
Dopo trent’anni trascorsi in Italia, Neela ha deciso di tornare in Sri Lanka. Come l’attrazione gravitazionale della Luna, questa scelta genera maree che si ritirano dalle coste della sua famiglia, scoprendo ansie radicate nelle menti e spiriti ancestrali imprigionati nei corpi. Sull’isola, sua sorella Himali cresce una figlia sul modello di un ideale politico, con un marito fantasma, ex militante comunista immigrato senza documenti in Europa. Pavitra, la sorella più piccola, alle spalle un matrimonio insapore, si aggira come uno spettro in un appartamento non suo, soffrendo la povertà che l’ha costretta a dare in pegno l’unica ricchezza che possedeva. Ayesha, la figlia di Neela, vive a Milano una vita sgretolata, precaria, senza mai riuscire a «trovare né la soddisfazione morale né la compensazione economica». Una storia famigliare ambientata tra il presente e il passato, tra due spazi geografici che sradicano e frammentano, tra un Paese in cui è difficile provare a realizzare i propri sogni e uno in cui la magia e il mito pervadono ancora ogni cosa.
Risorse dal Salone del Libro 2026: i consigli antirazzisti di RBS
La cultura e l’editoria restano gli alleati più potenti per affrontare il razzismo in classe. Condividiamo qui la nostra selezione di appuntamenti e testi curata RBS per il Salone di Torino 2026 appena terminato. Tra incontri dedicati alle scuole medie e superiori, riflessioni sul post-colonialismo e focus sugli stereotipi, questo programma offre ai docenti un’ulteriore agenda ricca di strumenti pratici e spunti di lettura per fare educazione antirazzista oggi.
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