Knowledge for Human Rights è un progetto triennale – 2026-2028 – di ricerca e formazione dell’Università degli Studi di Milano (Human Hall), promosso dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), a cui Razzismo Brutta Storia (RBS) partecipa come partner strategico, curando workshop esperienziali e la mappatura delle pratiche antirazziste.
L’iniziativa mira a costruire un ecosistema di saperi per promuovere l’inclusione sociale attraverso un approccio interdisciplinare che unisce diritto, informatica e mediazione.
Il Progetto: Ricerca, Formazione e Cultura
Il cuore dell’intervento si articola in maniera modulare per agire su diversi livelli della società.
Tre linee di ricerca a diretto contatto con la realtà contemporanea:
- Intelligenza Artificiale e Diritti Umani: per mappare i sistemi di IA nella Pubblica Amministrazione e contrastare i bias algoritmici.
- Hate Speech e Stereotipi: potenziamento della “Mappa dell’Intolleranza” per monitorare l’odio online e studiare le interconnessioni tra pregiudizi e discriminazioni.
- Diritto e Medicina: indagine sulle vulnerabilità in ambito sanitario, con l’obiettivo di creare linee guida per il personale medico attente alle discriminazioni intersezionali e di genere.
Diffusione con Fondazione Feltrinelli: Le attività di comunicazione, gli incontri pubblici e la pubblicazione di volumi collettanei e kit didattici sono affidati alla Fondazione Feltrinelli per garantire un impatto profondo sul dibattito pubblico.
Alta Formazione: Il corso professionalizzante di 100 ore “Formatori e formatrici dell’inclusione” prepara esperti capaci di gestire scenari multiculturali complessi nel settore pubblico e privato.
I Workshop di RBS: Apprendimento Esperienziale
RBS cura e realizza un ciclo di workshop interattivi basati su simulazioni e role-play.
Nell’edizione 2026 (la prima di tre) il programma prevede 10 workshop guidati da un team di 14 formatrici e formatori esperti, provenienti da tutta Italia e dall’Europa, per approfondire con taglio pratico i contenuti di 3 macro-moduli:
1. Diritti umani e Diritto antidiscriminatorio;
2. Policies per l’inclusione e gestione della diversità culturale;
3. Mediazione linguistica e mediazione interculturale.
Alcuni esempi:
- Diritto e Pratica: con Youssef Moukrim e Mohamed Wa Baile su profilazione razziale e tutela dei diritti.
- Cittadinanza e Media: con Fioralba Duma e Stefania N’Kombo sulla riforma della legge di cittadinanza e la percezione pubblica.
- Relazioni e Trauma: con Ronke Oluwadare e Murphy Tomadin sulla gestione dello stress nella relazione interculturale.
Mappatura delle Pratiche: Il Rapporto RBS
A RBS è affidata l’elaborazione del “Rapporto su razzismo e pratiche antirazziste”, uno strumento nato per leggere il fenomeno nelle sue forme contemporanee e dare visibilità alle esperienze sul territorio che funzionano come “anticorpi sociali”.
Le conoscenze teoriche si trasformano in strumenti pratici con il Rapporto, che non si limita all’analisi dei dati, ma mette a disposizione storie e pratiche concrete organizzate in quattro aree critiche:
- Accesso ai diritti: iniziative che rafforzano l’equità nel lavoro, nella casa e nella salute, come l’impegno di NOCAP contro il caporalato, il Community Land Trust di Torino o il supporto sanitario del CESAIM di Verona.
- Disuguaglianze educative e culturali: comprende progetti come Mamma Lingua per il plurilinguismo e lo sportello Piuscuola. In questo ambito si inserisce anche l’azione accademica di UNIMI con la Laurea Magistrale internazionale “Migration Studies and New Societies”, un percorso in lingua inglese volto a formare professionisti dei processi di integrazione attraverso una mobilità europea tra Milano, Praga e Varsavia.
- Relazioni sociali: progetti che favoriscono l’incontro nei contesti quotidiani, come “Indovina chi viene a cena”, o lo sport popolare antirazzista come l’impegno di Sant’Ambroeus FC.
- Narrazioni pubbliche: interventi per ampliare le rappresentazioni nello spazio pubblico, come la campagna “Che Italia!”, i progetti di autorappresentazione di DARNA o il lavoro deontologico dell’associazione Carta di Roma.
L’obiettivo finale è trasformare queste esperienze locali in una infrastruttura di cambiamento duratura, capace di nutrire la comunità antirazzista e orientare le politiche del futuro.
Stay tuned per l’uscita della pubblicazione digitale del Rapporto.