IA – Idoneità alloggiativa al Bicocca Village: la fotografia per unire oltre gli stereotipi – venerdì 12 giugno

Venerdì scorso il Bicocca Village ha ospitato una prima piccola presentazione di IA – Idoneità alloggiativa, un progetto fotografico di Ariman Scriba e Mattia Zoppellaro che indaga i temi dell’identità, della rappresentazione e delle esperienze diasporiche tra le vie e i quartieri italiani.

La cooperativa Diapason, che lavora con il Bicocca Village, ha invitato Razzismo Brutta Storia a portare nel centro commerciale di Milano un’iniziativa di incontro e riflessione sul tema delle barriere tra le persone e dentro le nostre società.

Accanto alla presentazione del progetto, è stato allestito uno spazio fotografico aperto al pubblico. Nel corso della giornata decine di persone si sono fermate per farsi ritrarre, dialogare, osservare le immagini proiettate e portare a casa una stampa del proprio ritratto, di cui pubblichiamo anche qui una selezione.


Il Bicocca Village non è stata una scelta casuale: i centri commerciali sono spesso raccontati come costruzioni anonime e superflue, ma nelle periferie roventi rappresentano uno dei pochi punti di aggregazione in cui si incrociano storie, generazioni, culture ed interessi diversi.

Per qualche ora l’atrio del centro commerciale è diventato uno spazio collettivo, un luogo per riflettere su chi abita la città e su come viene attraversata.

IA – Idoneità alloggiativa nasce proprio da questa tensione: interrogare i processi attraverso cui le identità vengono osservate, classificate e rappresentate.

Foto di Ariman Scriba e Mattia Zoppellaro

“Abbiamo scelto di fotografare all’esterno, nei quartieri che le persone abitano davvero, non perché privi di una casa, ma perché è lì che si riconoscono. È lì che le comunità si stringono, che il territorio diventa appartenenza, che la città – quella che non ti vuole – la prendi lo stesso.”

Grazie a tutte le persone che hanno scelto di fermarsi, partecipare e condividere un frammento della propria storia.

Grazie a Ariman Scriba e Mattia Zoppellaro per aver dato vita a questo momento di incontro attraverso la fotografia.

Grazie a Diapason e al Bicocca Village per aver reso possibile questa iniziativa.

Il venerdì appena trascorso è stato solo il primo passo di un percorso più ampio. L’obiettivo di Razzismo Brutta Storia resta fermo: usare la cultura, l’arte e l’educazione per abbattere le barriere e restituire alle nostre città spazi pubblici che siano realmente inclusivi, aperti e di tutti.


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